Game of Destiny. La landa dell'eterno
Autore: Luca Centi
Titolo: Game of Destiny. La landa dell'eterno
Trama: Game of Destiny è un “moba”, Multiplayer Online Battle Arena, un videogame fantasy in cui gli utenti interpretano uno degli eroi delle diverse mitologie. Così si conoscono Nicoletta e Thomas, il cui rapporto si intensifica giocando, grazie alla chat vocale. Un giorno si scontrano con Bastien, battendolo più volte. Tutti e tre i ragazzi, che vivono in Paesi diversi, vorrebbero evadere dalla propria realtà e vivere nella Landa dell’Eterno, dove possono essere diversi, più sicuri, più potenti, non più vittime e padroni del loro destino. Un giorno l’incredibile accade: uno strano simbolo compare sulla schermata iniziale del gioco e i tre ci finiscono dentro. La prima volta è esaltante, ma quando Nicoletta e Thomas ritornano nel gioco, qualcosa è cambiato… in negativo. Perché è successo? Chi ha creato il videogame e con quali intenzioni? E soprattutto, quello che succede nel gioco ha conseguenze sulla vita reale?
Casa editrice: Giunti
Prezzo di copertina: 16,90 euro
Recensione.
Game of Destiny è un fantasy young adults carinissimo da leggere! Presenta degli elementi freschi e ben inseriti che danno slancio all’intera storia, ho adorato come l’autore sappia mescolare i videogiochi, un gruppo di giovani e un equilibrio tra fantasy e vita reale, dando alla trama e ai personaggi all’interno la capacità di prendere consapevolezza di sé.
I protagonisti sono tre giovani ragazzini che adorano il gioco GOD, dove possono selezionare un eroe di quattro diverse mitologie e combattere e svolgere diverse quest per poter raggiungere e distruggere il Santuario nemico, che ha il Lume, ovvero il potere che lo mantiene in forza.
Nicoletta gioca nei panni di Maat, un’eroina egiziana, Thomas invece veste i panni di Durin, un eroe nano della mitologia norrena, i due vivono in due parti di mondo differenti ma attraverso il gioco è nata una sincera amicizia, ormai sono inseparabili alleati all’interno del gioco.
E infine abbiamo Bastian che è Dolos, spirito dell’inganno greco, spesso ha giocato contro i due.
La prosa è semplice ma fluida, non c’è un momento d’incertezza e questo rende l’interezza della trama dinamica e con un buon ritmo.
Come avremo modo di constare i tre ragazzini nella loro vita reale sono alle prese con problemi più grandi di loro. Nicoletta è alle prese con l’assenza del padre e un’antipatia rabbiosa verso la madre e la sorellina, che pare le remino sempre contro. C’è un miscuglio di emozioni ingestibili che annientano la nostra protagonista.
Thomas ha un padre che lavora troppo, una madre assente e un amico Jack… che però si rivelerà essere un bullo nei confronti degli altri, Thomas è un ragazzino che si trascina dietro il pesante e invisibile fardello di dover sempre raggiungere le aspettative che gli altri hanno di lui.
Bastien è fortemente bullizzato a scuola, a causa di un incidente che ha coinvolto il padre. Con Bastien assaporiamo la brutta solitudine e la cattiveria gratuita a cui viene relegato un giovane che di per sé non ha colpe.
Dunque, ognuno di loro, nelle loro parti di mondo, vivono una solitudine che brucia e si aggrappano quasi con disperazione al gioco di Le lande dell’eterno, dove fanno amicizia e c’è la certezza di potersi confidare senza dover incorrere nel giudizio altrui. Ma soprattutto possono vestire i panni di eroi capaci di combattere e affrontare sfide ardue, senza doversi tirare indietro.
Credo che questa sia la più bella attrattiva di molti giochi (e lo dice una gamer navigata) ovvero la bellezza catartica di poter impersonare qualcuno di più forte, capace e soprattutto che possa, con le proprie azioni, cambiare il corso degli eventi. Ci si fa sentire necessari.
Ma poi… beh, Nicoletta, Thomas e Bastien finiscono davvero all’interno del gioco dove interpretano i propri personaggi con le loro bellissime abilità. Anche se fa paura sono inebriati dal coraggio indomito con cui superano le quest, lotte e l’utilizzo delle loro abilità combinate tra loro. Una sensazione di potenza riverbera nei cuori dei nostri protagonisti con una semplicità che ci impatta.
Tuttavia, di contro abbiamo Bastien che vuole vendicarsi delle sconfitte subite dagli altri due giocatori. Bastien che nella vita reale ha sempre dovuto vestire i panni dello sconfitto, adesso nel gioco sceglie con rabbia di poter essere il vincitore.
E domande spinose iniziano a raggiungerli: perché possono accedere alle Lande dell’Eterno solo loro? Cosa accadrebbe se dovessero venire sconfitti mentre sono all’interno del gioco? E soprattutto, chi è l’eco della voce che ogni tanto sente Bastien?
È bello essere testimoni di come il confine tra realtà e fantasia venga superato, i nostri giocatori adesso vestono i panni dei loro amati personaggi e vivono avventure incredibili, battaglie sfiancanti e quest secondarie vivaci, ma soprattutto sono insieme.
L’autore riesce bene a portare temi attuali e delicati. Innanzitutto il gioco visto come esperienza catartica, qualcosa di bello da condividere anche con altre persone che condividono la stessa passione. Tratta il tema del bullismo con una sensibilità rara, ne evidenzia le difficoltà, l’angosciante solitudine e problemi sociali che ne derivano di cui non si parla abbastanza. Davvero, è stato bravissimo e delicato nel veicolare l’importanza di empatia e mettersi nei panni altrui; come fa Thomas non volendo più con il suo silenzio legittimare un comportamento crudele del genere. Un tema che è strettamente collegato alla storia e ne vedremo i suoi sviluppi…
Ci rendiamo ben presto conto che ciò che avviene nel videogioco ha ripercussioni anche nella realtà dei nostri protagonisti. Finché… le regole del gioco si infrangono facendo ritrovare Nicoletta e Thomas in una Landa dell’eterno fredda, inospitale e imprevedibile. Non solo, ma i png (personaggi non giocanti) si stanno svegliando prendendo consapevolezza.
Tutti i nodi stanno giungendo al pettine e la voce oscura che aizza Bastien nei panni di Dolos cerca di far male a Nicoletta e Thomas che però vengono salvati da qualcuno di inaspettato, che dà nuova linfa agli ultimi capitoli.
I nostri tre protagonisti si renderanno conto di una verità importantissima: chi vince non è il più forte e potente ma chi sa fare un passo indietro ed unirsi agli altri, adeguandosi, amalgamandosi, si rendono più forti insieme. Ed è una verità che ha delle potenti ripercussioni sui nostri personaggi. Insieme alla fondamentale importanza di prendere consapevolezza di sé e capire, anche sbagliando, cosa sia giusto e sbagliato.
Il finale viene lasciato aperto ad un possibile ritorno, le premesse per un continuo sono assai elettrizzanti!
Game of Destiny è un romanzo ricco di fantasia con dei personaggi giovanissimi che fanno un percorso commovente: essere coraggiosi nell’affrontare le sfide della vita e saper ergersi di fronte alle cattiverie. L’importanza di provare empatia e di sapersi mettere nei panni altrui, un percorso sofferto e bellissimo che non smette di emozionare per il disarmante impatto.

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