Tsuki - La sentenza della Luna
Autrice: Isabel Soledad Giacomelli
Titolo: Tsuki - La sentenza della Luna. Kibou no Hoshi vol I
Trama: Nell'Arcipelago di Jonkwama, tutti i giovani vengono scelti da una divinità che li guiderà durante il Viaggio, il percorso che intraprendono per diventare guerrieri capaci di difendere le Otto Isole dagli invasori Oltreoceano. Ginuki Nomura viene scelta dalla dea della Luna, suo fratello gemello Kinyou dal dio del Sole. Quando la loro casa viene attaccata da subdoli individui in kimono pezzato, la madre dei gemelli scompare. Il loro Viaggio sarà l'occasione per cercare indizi, vendicarsi e capire il perché di quella frattura nella loro vita. E mentre si addestrano a combattere e a pensare come veri guerrieri, scopriranno che nelle Otto Isole la corruzione avanza con tante maschere diverse. Due entità del passato visitano i sogni dei gemelli, avvertendoli che qualcosa di profondamente oscuro è in atto, qualcosa che sembra riguardarli da vicino.
Prezzo di copertina: 14,99 euro (disponibile anche versione kindle a 1,50 euro)
Recensione.
Tsuki, la sentenza della Luna è un fantasy ricco di mitologia giapponese, che ricorda moltissimo gli anime: con una bella storia e con i personaggi in procinto di numerose avventure per andare avanti.
Questo primo volume di Kibou no Hoshi è una storia che presenta un buon miscuglio tra tradizione e modernità, con elementi propri dei miti ma con una spolverata di immaginazione ben incanalata dell’autrice, generando una trama avvincente ed emozionante.
Siamo nell’Arcipelago di Jonkwama che è composto da otto isole differenti. Qui i giovani dagli undici anni in poi risvegliano i loro Doni e sono scelti dalle varie divinità, tutto questo per farli iniziare il Viaggio, ovvero il percorso per diventare guerrieri capaci di difendere la loro terra dagli Oltreoceano, il percorso è caratterizzato dal dover visitare tutte le otto isole e ottenere le benedizioni delle Dee.
I nostri protagonisti sono due gemelli, Ginuki e Kinyou, la loro quotidianità pacifica in campagna viene squarciata improvvisamente da alcuni nemici sconosciuti, caratterizzati dai loro peculiari Kimono Pezzato, e la loro madre scompare nel tentativo di farli scappare.
Appare immediatamente chiaro che i nostri due gemelli sono speciali: nati in due diversi anni, li divide uno scoccare della mezzanotte che abbandona l'anno precedente e accoglie quello nuovo. Questa loro peculiarità non fa che accentuarsi durante la storia, infatti, sono stati scelti da due dei differenti: Ginuki viene consacrata a Tsuki, la dea della Luna, e Kinyou ha come divinità Taiyou, il dio del Sole.
La prosa è parecchio scorrevole (consumavo capitoli senza rendermene conto!), semplice e introspettiva, con una buona nota descrittiva. La narrazione è solare, si avverte l’energia spigliata dello stile dell’autrice che lo passa ai suoi personaggi dando un ritmo anche alla storia.
Mi piace moltissimo l’impostazione che l’autrice dà alla caratterizzazione della magia nel romanzo. Abbiamo i Senshi Kouhai, che sono anche i nostri protagonisti, ovvero gli apprendisti guerrieri nel loro Viaggio che devono imparare ad utilizzare i propri Doni, capaci di evocarli attraverso il loro Talismano.
E a livello di Doni sono molti e tutti differenti. Innanzitutto, ognuno possiede otto Doni, che si dividono in: Arma (una falce, un bastone, una frusta e cosi via), Shikigami (lo spirito compagno), il fiore (ad esempio, Kin possiede l’elicrisio che serve per cicatrizzare le ferite, ma esistono anche fiori velenosi), la pietra (esempio Gin ha la selenite, che le permette di comunicare telepaticamente con determinate persone a cui fa toccare la pietra), l’oggetto (ad esempio Reiji possiede il Diario che narra quello che gli accade ma che sottolinea gli avvenimenti chiave), lo strumento musicale (che può calmare gli animi, come quello di Kin), un’abilità (e qui l’autrice si è sbizzarrita nel attribuirle ai suoi personaggi, sono tante e tutte particolari, abbiamo: l’abilità di respirare sott’acqua, di vedere al buio, di poter ritrovare sempre la strada, poter capire cosa non va in una persona a livello fisico e così via), e infine abbiamo l’elemento (che può essere l’elettricità, la materia, l’alchimia ect).
Le otto isole rappresentano gli otto doni, e sono tutte dee attraverso cui ottenere la Benedizione, abbiamo Tuyku, che è la Signora degli Shikigami, Sukiro la dea delle abilità, Hana è quella dei fiori, Komuko riguarda le armi, Fujouh la signora dei minerali e cosi via.
Quindi, il world building ha una struttura solida, che andremo ad approfondire man mano ci inoltriamo nelle pieghe della storia.
Il primo Campus, dove i nostri personaggi vanno in cerca della Benedizione, è strutturato sottoforma di giungla, con le sue palafitte e stagni, una natura incontaminata tutto intorno dove sorge la zona amplia del Mercato, la Biblioteca e così via. Qui si respira allegria e voglia di sfida, dove sono molti gli allievi che cercano incarichi che gli permettano di avanzare.
Sarò ripetitiva ma quando un fantasy è accompagnato da mappa e glossario mi rende immediatamente felice. Non solo in quanto dimostra l’impegno dell’autrice nel farci appassionare alla storia ma anche il desiderio di conoscere bene i luoghi e i termini del romanzo per farci sentire a casa. Inoltre, anche i disegni stile anime con le schede all’interno del romanzo sono carinissimi.
La prima parte del romanzo ci introduce nella vita dei senshi kouhai, gli allenamenti differenziati per irrobustirsi e prendere dimestichezza con i propri Doni, la ricerca delle prime missioni per farsi conoscere, il provare a lavorare in squadra e la concentrazione per poter comprendere al meglio le proprie abilità, i loro limiti e i loro punti forti, in modo tale da riuscire a governare qualsiasi situazione difficile si possano trovare.
È una fase piena di tenerezza, di amicizia… ma anche qualcosa di inquietante adombra il tutto: incidenti incresciosi, piccoli furti nel campus, attacchi e avvelenamenti. Un gruppo di giovani mascherati sembrano muoversi nell’ombra e colpire i più deboli, gli Umibōzu, che genera una minaccia all’interno del campus. In questo frangente facciamo la conoscenza di altri personaggi chiave, abbiamo Reiji, Gregor (o anche conosciuto come quell’idiota platinato, cit Ren), ma anche l’amica Chiaki, Padma, Uru, Emi.
Ma ovviamente la scena è dei nostri due protagonisti, vediamoli più da vicino:
- Gin (la mia preferita) è taciturna, ermetica, riflessiva, un po’ impacciata ma capace di essere tagliente, ha un'aura di vulnerabilità ma allo stesso tempo cela una volontà ferrea che inizia a far intravedere la propria letale lucentezza, come una falce colpita dal pallore lunare.
- Kin, è quasi l’opposto della sorella, spensierato, solare, capace, un leader grezzo che si andrà irrobustendosi. È molto protettivo della gemella.
Il mistero pian piano si infittisce: gli attacchi di nemici non ancora ben definiti, senshi onirici, statue nascoste, segreti che iniziano a farsi intravedere, e le domande e i dubbi raddoppiano. È proprio qui che la trama prende un bel guizzo: i nostri personaggi hanno ottenuto la loro prima Benedizione e si accingono a partire verso un’altra isola.
Ahimè, giunti a destinazione i problemi accrescono: i Kimono Pezzato sembrano essere sempre più implacabili mentre i nostri gemelli continuano ad essere ignari del perché del loro accanimento.
I pericoli si gonfiano… il rapporto tra Gin, Kin e Reiji si approfondisce: da simpatici coinquilini iniziano ad imparare come lavorare come una squadra, con talento e fiducia, e tutto questo finalmente viene loro riconosciuto quando affibbiano un bellissimo nome alla loro squadra, che inizia ad essere conosciuta in giro e le richieste di aiuto per le missioni aumentano a dismisura.
In questa seconda isola incontriamo un altro personaggio fondamentale, la piccola Taney, sfuggente e timidissima ma che verrà presa a cuore dalla squadra.
E visto che parliamo di rapporti, ho adorato quello che si crea tra Gin e Gregor (qui Kin sbuffa rumorosamente), sono i miei due personaggi preferiti e vederli interagire, prima impacciati e poi con più scioltezza, fa emozionare. Battibeccano affettuosamente e ad un certo punto sanno che possono contare l’uno sull’altro. Un rapporto che sicuramente si approfondirà nei prossimi volumi.
Anche l’ambientazione di contorno si avverte con semplicità ma anche con vividezza: i tanzaku che svolazzano nel vento malinconici, i santuari intrisi di magia e storia, i momenti cupi che poi sono rischiariti dalla luce inquieta della Luna, i campus delle isole che si diversificano, le sfide a cui sono chiamati a rispondere, insomma tutto mostra una fantasia ben imbrigliata.
Mi piace anche la versatilità dello stile, capace di addensarsi di emozioni e fragilità ma anche di essere incisiva nei punti giusti rendendosi dinamica, sebbene rari dialoghi li ho trovati un po’ ingenui (ma probabilmente è una percezione personale, ricordiamoci che i protagonisti hanno dodici anni quindi ci sta).
In Tsuki, la sentenza della Luna, ci sono tanti temi che arricchiscono il romanzo e mirano ed emozionare il lettore. Il coraggio di affrontare le sfide complicate e non tirarsi indietro, anche sbagliando. I personaggi ci dimostrano come sbagliare è normale, ma è la consapevolezza degli sbagli, dei propri limiti, dell’importanza di chiedere aiuto e avvertire le proprie capacità in sviluppo che ci evidenzia il margine di crescita, un processo che ognuno di loro ha già iniziato. L’amicizia e la lealtà sono due elementi cardini del romanzo, che spinge i nostri personaggi a migliorarsi, ad ampliare le vedute e soprattutto ad empatizzare con l’altro.
C’è un moto di orgoglio che agguanta il lettore mentre viviamo gli eventi che i nostri senshi kouhai affrontano con perseveranza. E così ci avviamo alla fine del libro, con un picco di azione e lotta.
Le leggende che imbevono la storia ci fanno intravedere una complessità celata che attende il giusto momento di rivelarsi. Non solo, ma alla conclusione, l’autrice è riuscita a portare un intreccio che promette hype.
Le forze in gioco, iniziamo a rendercene conto, sono tante, a volte in contrasto a volte si affiancano per un obiettivo comune: i Kimono Pezzato, i criminali Umibōzu e altri che fanno la loro comparsa nei capitoli finali. Per non parlare dei Senshi e dei militari e la figura di un imperatore che ancora non è delineata. Insomma, ci sono tante incognite che attecchiscono in questo primo volume promettendo un continuo ancora più emozionante.
Salutiamo così i nostri senshi kouhai che sono in procinto di nuove avventure, ma anche disavventure che non si fanno mancare nulla. Tsuki è un romanzo che si divora, la curiosità e gli eventi della trama ti catturano con una semplicità disarmante.

Commenti
Posta un commento