Ruveon
Autore: Andrea Rundo
Titolo: Ruveon
Trama: Paure, sparizioni e verità sepolte: Alan deve affrontare l’oscurità che si cela nella sua città e dentro di sé. Nella piccola cittadina di Ruveon, un luogo tranquillo e immerso nei silenzi delle montagne, la vita del tredicenne Alan Dunhill viene sconvolta da alcuni eventi terrificanti. In una sera apparentemente normale, nel capanno degli attrezzi in giardino Alan, tra le ombre, scorge per un attimo la sagoma di una persona, prima che questa si dissolva nel nulla. Il giorno successivo, la serenità di Ruveon viene scossa dalla scomparsa di Ethan Jones, un ragazzino di cui, fino a poco tempo prima, Alan non conosceva nemmeno l'esistenza. Mentre la cittadina si mobilita per le ricerche, Alan si ritrova invischiato in una serie di eventi inquietanti che mettono a dura prova il suo coraggio e la sua capacità di discernere realtà e immaginazione. Tra relazioni complesse con il suo migliore amico Bruce ed Elizabeth, un confronto costante con un padre assente e un fratello irresponsabile, Alan è costretto ad affrontare paure troppo grandi per la sua età. Le ombre di Ruveon si allungano e si intrecciano con segreti a lungo sepolti, trasformando il paese in un labirinto dove il pericolo si cela dietro ogni angolo. Con il passato che riaffiora in modi inaspettati e i suoi peggiori timori che sembrano prendere forma, Alan dovrà trovare dentro di sé la forza per affrontare l’oscurità. Mentre cerca risposte su ciò che ha visto e tenta di capire cosa sia successo davvero a Ethan, scoprirà che alcuni incubi sono più reali di quanto si possa immaginare.
Casa Editrice: Nua Edizioni
Prezzo di copertina: 18,90 euro
Recensione.
Ruveon è un perfetto esempio di equilibrio tra un’inquietudine che sa infettarci piano e un orrore che ci aggancia, invece, in modo immediato, esigendoci.
Un romanzo di cui avevo alte aspettative che sono state soddisfatte, in quanto presenta elementi ben caratterizzati e inseriti nella narrazione: un gruppo di giovani che tra coraggio e paura tentano di sbrogliare la matassa di mistero che inizia ad avviluppare la città e un Male strisciante che inizia a rivelare i propri artigli.
Ruveon è una piccola e quieta cittadina, quelle disperse nei boschi, isolate, principalmente noiosa con un ritmo lento e sempre uguale. Ma… il sonnolento paesino viene scosso dalla scomparsa di un ragazzino, Ethan, in circostanze assai misteriose. La stessa sera, Alan, il nostro giovane protagonista, vede nel capannone degli attrezzi la sagoma di una persona.
Un romanzo di cui avevo alte aspettative che sono state soddisfatte, in quanto presenta elementi ben caratterizzati e inseriti nella narrazione: un gruppo di giovani che tra coraggio e paura tentano di sbrogliare la matassa di mistero che inizia ad avviluppare la città e un Male strisciante che inizia a rivelare i propri artigli.
Ruveon è una piccola e quieta cittadina, quelle disperse nei boschi, isolate, principalmente noiosa con un ritmo lento e sempre uguale. Ma… il sonnolento paesino viene scosso dalla scomparsa di un ragazzino, Ethan, in circostanze assai misteriose. La stessa sera, Alan, il nostro giovane protagonista, vede nel capannone degli attrezzi la sagoma di una persona.
Un grumo di incertezza inizia a sfiorarci, preannunciando una storia angustiante e bellissima a cui non sapremo resistere.
La prosa è come un lento e lungo brivido di terrore che inizia ad accarezzarci, capace di saper avanzare con un buon ritmo ma anche di fare delle pause per farci assaporare emozioni crude.
Nelle giornate successive alla scomparsa di Ethan conosciamo i personaggi principali che si muovono all’interno della trama: un gruppo di ragazzini uniti: Alan, che diventa quasi ossessionato dalla scomparsa di Ethan, che non conosceva, lo sboccato e burbero Bruce, il vivace ma quieto Colin e il silenzioso Jacob, poi abbiamo anche Elizabeth, una loro coetanea, sola e temeraria di cui Alan ha una cotta. I bulli che innescano terrore sia nei ragazzini che negli adulti della cittadina, Ben e Dylan. Di contorno i genitori, il prete e lo sceriffo.
Ma il protagonista indiscusso del romanzo è proprio Ruveon, la cittadina in cui iniziano ad accadere eventi peculiari e di cui la maggior parte degli abitanti nasconde un brivido sottile di paura. Le stranezze coinvolgono diversi personaggi in un clima già saturo di tensione.
I mesi si allungano ma di Ethan nessuna traccia, la speranza di ritrovarlo sfuma in un lutto non legittimato, le veglie per il ragazzino scomparso e il timore di non capire cosa sia accaduto rendono l’atmosfera pesante. C’è, infatti, un’oppressione in Ruveon che si manifesta sia in un’angoscia vaga dei personaggi che vivono di sfondo la scomparsa del coetaneo e che cercano di abituarsi alla nuova normalità incerta, dove gli adulti sono preoccupati e i ragazzini impauriti.
Qui, l’autore è bravissimo a costruire atmosfere sinistre, con descrizioni che sono pennellate di oscurità e che evidenziano perplessità sopite, e poi… una nebbia perenne fa sfrigolare i bordi di realtà e qualcosa appare. Qualcosa si insinua, inspiegabile per la razionalità ma che risveglia una paura atavica che ci cinge stretti.
La narrazione è corposa e incisiva, che ci rivela man mano che ci inoltriamo nella cittadina una presa di consapevolezza della sua rigidità di voler apparire normale, una quotidianità forzata che tenta di non far volgere lo sguardo ai bordi della storia, oscuri e crespi.
Tuttavia, i mesi dopo la scomparsa di Ethan, gettano l’intera Ruevon in un lento ma inesorabile caos, che sfalda segreti e fa fuoriuscire misteri con un apprensione che sale, sale e sale.
L’autore è capace nel farci percepire il disagio e l’angoscia senza doverla evidenziare, anzi, forse è proprio per la sottilità con cui la prosa viene utilizzata che riesce a renderla acuta, impossibile da ignorare, come un’ombra che lentamente si avvicina per inglobarci.
Nel romanzo gli elementi conturbanti si mescolano bene tra di loro, ponendo le basi solide per una trama fluida: cittadina piccola, un gruppo di giovani come personaggi principali, ombre e presenze inspiegabili, e poi avvenimenti fondamentali della trama, nodi di non ritorno: un luna park, un negozio di antiquariato, la diga, la biblioteca, la foresta. Momenti che infliggono alla storia picchi che scuotono gli abitanti.
C’è qualcosa di incerto ma soppressante che non molla la presa e improvvisamente, come un lampo atteso e temuto, la stessa Ruveon ci regala un’irrequietudine speciale. Un cane senza testa, luci che si accendono e si spengono come se volessero comunicare qualcosa, un figlio tornato che pare non essere lui, l’alluvione, disegni vividi… le stranezze si accumulano pronte per l’atto finale.
Ed ecco che il terrore ci si incolla addosso, come una maglietta bagnata.
C’è silenzio, come se i personaggi, la cittadina, la stessa prosa stessero attendendo qualcosa che squarci la quiete instabile. Tutto diventa più cupo in modo indissolubile. Il Male si scuote, intorpidito, esce affamato. Gli eventi diventano concitati e il vuoto si spalanca.
Qui non si riesce a smettere di leggere, c’è il bisogno impellente semplicemente di sapere cosa accadrà.
Il gruppo di amici si riunisce, insieme si è più forti intanto che si fanno coraggio tra di loro, li attendono scelte difficili, tra paura e determinazione, mentre l’incubo crudele sboccia. È una corsa contro il tempo.
Gli ultimi capitoli sono i più violenti e grotteschi… tutto sembra scivolare in un pericoloso baratro che vuole inghiottirti.
La fine è stata inaspettata, sconvolgente, semplicemente da pelle d’oca. Dico davvero: tutto si chiude in modo perfetto ricollegandosi all'inizio (non posso dire altro, ma leggetelo!).
L’autore ha saputo articolare una storia da brividi ma anche capace di emozionare per le scelte dei propri personaggi, riuscendo a caratterizzare un contesto pazzesco, dove gli incubi latenti e un terrore che non vorresti mai riconoscere ti sfiora, un qualcosa che sospeso nel lettore anche dopo aver chiuso il romanzo. Sono veramente curiosa di cos’altro ci proporrà, decisamente un'autore da tenere d'occhio perché promette veramente bene.
Ruveon è una storia oscura, dove il male e il bene sono in una perenne lotta che non finisce mai ma si acquieta. Un romanzo che emoziona fino alla fine, lasciandoti un nodo in gola mentre leggi l’ultimissima pagina. Fantastico.

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