Il duplex dei cuori infranti

 


Autrice: Rebecca Mazzarella

Titolo: Il duplex dei cuori infranti

Trama: Quando nonna Poppy muore, Zoe non è con lei perché sopraffatta da un grande dolore. Qualche mese dopo, la necessità di ritrovare sé stessa e una busta bianca con dentro un mazzo di chiavi la spingono a prendere un volo per New York: nonna Poppy le ha lasciato in eredità il suo duplex, situato nel West Village, insieme a tutti i ricordi più belli, e Zoe deve decidere cosa farsene. Al suo arrivo nella Grande Mela, farà la conoscenza di Max, l’inquilino del piano di sotto: invadente, incasinato e inequivocabilmente gay, e di Ethan, il vicino di casa: un metro e novanta di fascino, cinismo e riluttanza nei confronti dell’amore in tutte le sue forme. Tra drammi, drag queen, litigi, un matrimonio da salvare ed emozioni inaspettate, Zoe riuscirà a ritrovare la serenità e a prendere la giusta decisione?

Pubblicazione: Editoria Indipendente

Prezzo di copertina: 16,00 euro (disponibile anche versione kindle a 2,99 euro)

Recensione.

Il duplex dei cuori infranti è una rom-com frizzante e arguta, una lettura coccola che ci ricorda l’importanza dell’amore. Ma qui non parliamo dell’amore dei film, quello edulcorato, quello che gli altri vogliono venderci in condizioni linde e perfette, così oggettivi che sembra scegliere un prodotto al supermercato…dove c’è sempre la scadenza.
L’autrice, invece, ci conduce in una storia avvolgente dov’è fondamentale la scoperta di sé, l’affrontare il dolore e stringere quella preziosa possibilità di essere un po’ di romantica, che fa bene.
Seguiamo Zoe, la nostra protagonista, che vive a Venezia e sogna di fare la scrittrice, e qui cerca di andare avanti tra il lavoro nella libreria con la sorella e un vuoto dentro che non sembra darle pace. Ci sono stati una serie di eventi che l’hanno scombussolata e angustiata, facendole sbandare la determinazione per il proprio futuro. La morte della nonna Poppy, con cui aveva un legame speciale, il tradimento del suo ragazzo e la cattiveria pressante della sorella Nicole, non fanno che aumentare lo spaesamento che si stringe intorno a lei, sempre più fitto. È troppo. 
Ma ecco che dopo qualche mese compare una possibilità inattesa: la nonna le ha lasciato in eredità il proprio duplex a West Village, a Manhattan: Zoe dunque decide che cambiare aria le farà bene. Ancora non lo sa, ma sarà una decisione che le cambierà la vita. 
La prosa è vivace, ironica, con una fluidità fantastica ma che sa trasformarsi anche in una nota mordente, evidenziando gli eventi che si susseguono. Davvero, una volta iniziato non si vuole smettere. 
Eccoci nella grande e caotica New York dove Zoe si imbatterà in una nuova fresca quotidianità, se da una parte è giunto il momento di elaborare il lutto e affrontare la nuova situazione in solitudine, dall’altra tutto viene reso più accettabile dalla strana amicizia che si crea con l’inquilino al piano di sotto, Max, gay, esuberante, chiacchierone e divertente. E scoprono, tra un bicchiere di tequila e una chiacchierata, che entrambi hanno il cuore infranto
Ma qui ad agitare la scena entra un altro personaggio, vicino di casa, Ethan. Altezzoso, bello, cinico e scostante (il primo incontro con Zoe è fantastico!). 
Tra la nostra protagonista ed Ethan scatta un’antipatia con tanti sottointesi che scopriremo man mano procederemo con la storia. Posso solo dire che l’avversione di entrambi si infervora, eppure, c’è qualcosa che spinge i personaggi a girarsi sempre intorno (sì, anche solo per sbraitarsi addosso).
L’autrice ha saputo rendere dei personaggi vividi e caratterizzarli bene ai fini della storia. Ovviamente, tra tutti spicca lei. 
Zoe è una protagonista fantastica, la scrittrice riesce a veicolarla in modo nitido, dandole profondità di carattere e un’aura da sognatrice che ci arriva dritto al cuore. L’ho presa in simpatia immediatamente. Una giovane donna che stava per spiccare il volo ma che invece si è ritrovata a dover affrontare la durezza della vita, tutta in un colpo. L’amore tradito e gettato via come se non avesse davvero valore, il lutto, il senso di colpa e la depressione che la divora lentamente. Eppure Zoe è molto di più. Determinata, dalla risposta mordace (oh chiedete ad Ethan), fiera, piena di desideri chiusi a chiave in un cassetto che cerca di non guardare, e anche tentennante e piena di malinconia. 
E poi abbiamo Max. Oh con lui non ci si annoia mai! È sprizzante di energie, sensibile, si ciba e calca il drama in modo fantastico. È l’aiutante perfetto per far uscire Zoe dal suo guscio…e anche cacciarla nei guai. 
Infine abbiamo Ethan, sexy, cinico, composto, algido, sarcastico (ho già detto sexy?!) eppure, oltre la sua patina di sicurezza iniziamo ad intravedere molto di più… 
La penna è dinamica, sa passare dalla leggerezza delle scene a delle introspezioni sentite, che rendono i personaggi punti luci nella storia da cui è impossibile distogliere l’attenzione. Le descrizioni sono mirate e capaci di rendere le scene di maggior impatto. Sentiamo il caos quotidiano della metropoli immensa, gente di fretta e luoghi incantevoli. 
E poi, il Paradiso. Il terrazzino del duplex che trattiene tantissimi ricordi, era il regno di Poppy, con le sue bellissime rose e altre piccole piante che profumano di un’allegria quieta, una tinozza di colori vivaci con cui intingere il pennello per dare colore alla propria tela; un angolo dove rallentare e potersi sentire a casa. E di sfondo una città che non dorme mai, ma ci arriva per la maggior parte del tempo quasi ovattata, perché il nostro fulcro è Zoe e lo sbrogliare i dubbi della sua vita
I cuori infranti, aka Zoe e Max, sono alle prese con fuggire dalle proprie responsabilità, perché affrontare fa troppo male. In qualche modo la loro situazione è quasi speculare. Egoisti, un po’ scontrosi e incredibilmente feriti. E forse è proprio questo che assolda bene il loro rapporto caotico, tra battibecchi e sincerità: si aiutano a vicenda perché sanno quanto possa fare paura affrontare certe cose da soli
La storia procede spedita tra drammi, leggerezza, corse e pasticci. E poi l’invito ad un matrimonio queer alle Bahamas getta Max nello sconforto (inframmezzato da molto, molto panico) e chiede a Zoe di accompagnarlo come backup. Ma al matrimonio ci sarà anche Ethan
Bene, sedetevi comodi perché qui inizia il bello! Insomma… cosa potrà mai andare storto in questa vacanza in un isola da sogno? Spoiler: molte cose
Qui l’autrice sa servirci un cocktail efficace: ansia da nozze con uno sposo parecchio dispotico, fidanzati per finta che inevitabilmente si troveranno nell’orbita dell’altro, pronti a collidere, e una sensualità che ci farà ridere e sospirare parecchio (CERTE SCENE! Come Ethan chiede il numero di cellulare a Zoe: urlo!). 
Adoro come la scrittrice pone quesiti e temi intriganti legati alla storia. L’amore è un disastro, beh, anche. Può essere visto come qualcosa che incatena e inevitabilmente ti porta giù (un po’ il punto di vista di Ethan), che ci stringe in linee confinate, che esige, che chiede, chiede e chiede. Bisogna trovare il coraggio di lasciarlo indietro, anche se fa male, come cerca di fare Zoe. Per dare spazio a qualcosa di più sano, qualcosa che forse fa maggiormente paura ma che permette di essere anche se stessi.
Il tema del lutto e della sua evoluzione. Sebbene il romanzo sia vivace e cerchi di non adombrarsi troppo, l’affrontare la perdita di qualcuno che si ama è fondamentale nella trama. Zoe si ritroverà nell’appartamento di Poppy senza di lei. Ogni angolo di casa urla ricordi e un’assenza che fa calare il gelo. Ma tra il dolore e l’annebbiamento, Zoe trova piccoli conforti: indossare gli abiti della nonna, per portarla sempre con sé, immaginarsi le risposte sagaci che le avrebbe dato per infonderle un prezioso coraggio, trovare la bellezza delle piccole cose anche quando si vorrebbe solo raggomitolarsi sul letto e scomparire. L’autrice ci fa vivere le fasi del lutto e della sua accettazione, mentre Zoe si evolve
E parliamo di loro due: Zoe e Ethan, opposti che si scontrano in modo che appare quasi inevitabile: lei una scrittrice romantica, lui avvocato divorzista. Lei sognatrice, lui cinico. Ma l’autrice va oltre i cliché, rendendoli due personaggi indelebili con i piccoli dettagli che li animano. 
In fin dei conti, sono due persone ferite dalla promessa d’amore, ma se da un lato la nostra protagonista è imperterrita nel crederci, Ethan, dall'altro canto, ha una visione più amara e concreta (forse). 
Ci sono stati momenti in cui ho ridacchiato per i loro battibecchi mentre la tensione cresceva e cresceva, raggiungendo bei picchi. Ho calciato i piedi in aria come una fangirl: Ethan e il sexting chi se lo scorda!
Stanno bene insieme, anche se fanno fatica ad ammetterlo, occhi negli occhi e il mondo perde consistenza intorno a loro. C’è sensualità, curiosità, desiderio e qualcos’altro. Qualcosa che li porta sempre più vicino, ed è qui che inizia ad avvenire la magia. 
Si denudano delle loro maschere e delle illusioni, si mostrano per quello che sono: pezzi un po’ scheggiati, con dolore, vuoto e aspettative altrui e scoprono che insieme si sentono completi. Tra dolcezza che si assapora lenta e tormenti che si sbriciolano sopra la vacanza fa esplorare ai personaggi lati di se stessi che sembravano sopiti e dimenticati
Ma tra l’euforia si insinua la paura. La paura di non essere abbastanza, di soffrire di nuovo, che fa chiudere a riccio rose che erano in procinto di sbocciare
Improvvisamente, la realtà ripiomba con crudeltà nella vita di Zoe, facendola sbandare e fuggire. Ma Ethan che di cinico non ha più nulla non molla
E il bello sta tutti qui: nel non demordere davvero, il romanzo ci mostra come la tenacia e la testardaggine ripagano
Zoe, splendida donna che ha saputo uscire dall’oblio e riprendere man mano la propria vita, con decisioni complesse e sentimenti da sbrogliare, e filo dopo filo ha ritrovato se stessa, riconoscendosi. Mi ha emozionato tantissimo! 
Il duplex dei cuori infranti è una commedia romantica che si legge tutta d’un fiato, ironica e profonda, ha saputo valorizzare il senso dell’amore, che non desiste al primo ostacolo, che è balsamo per le disillusioni e soprattutto è spinta ad accettarsi e non nascondersi. 
Salutiamo i personaggi come vecchi amici, sicuri che nel duplex tutti è tre continueranno a irrobustirsi e a fiorire, proprio come auspicava la cara Poppy.

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