Il caso fantastico del signor France Astico
Autore: Alex O'Valley
Titolo: Il caso fantastico del signor France Astico
Trama: Un resort misterioso, un tesoro nascosto, una sola regola: chi lo trova, diventa il nuovo proprietario del resort. Tu cosa faresti? Ti lanceresti nella caccia al tesoro? È quello che ho fatto io, Pierre Jourdain, archeologo. Mai avrei immaginato che una semplice deviazione si trasformasse in un viaggio tra enigmi, misteri e storie fuori dal comune. Ma questa, in realtà, non è la mia storia. È quella di France Astico, leggendario cameriere dall’incredibile memoria, oggi eccentrico proprietario del Resort Celeste. Negli anni Trenta era il punto di riferimento dell’alta società parigina; durante l’occupazione nazista, ha messo il suo talento al servizio della Resistenza. Poi, dal nulla, ha aperto il suo resort, inventando una caccia al tesoro che è tutto fuorché un gioco. Il passato di France è la chiave per trovare il tesoro, ma niente è semplice come sembra: tra giochi di potere, rivalità di famiglia e rivelazioni inaspettate, quella che sembrava un’avventura si trasforma in una corsa contro il tempo.
Prezzo di copertina: 8,95 euro (disponibile anche versione kindle)
Recensione.
Il caso fantastico del signor France Astico è un romanzo peculiare, un mix di generi che rende il romanzo una lettura interessante e fresca.
Siamo negli anni 70, il nostro protagonista è l’archeologo Pierre Jourdine e il suo immancabile assistente giungono tra le Prealpi italiane, in una pausa di ristoro al Resort Celeste. Un hotel che possiede un fascino antico, adesso abitato da pochi visitatori, tutti attirati dalla caccia al tesoro indetta dal suo proprietario: chiunque troverà il tesoro potrà decretarsi il nuovo proprietario dell’hotel.
La prosa è esuberante, che si rispecchia sia nel narratore che personaggio principale della storia.
Il mistero della caccia a tesoro è diverso da quello che ci si aspetterebbe, e forse è proprio per questo che risulta fin da subito colmo di varianti nascoste e una storia schiva che non vuole farsi trovare.
È un romanzo a matrioska: una storia che porta a scovarne un’altra e così via, finché un quadro generale non ci apparirà davanti. Da una parte è uno stile che ci ciba sempre con curiosità di andare avanti, dall’altra è un po’ caotico con parecchi dialoghi, che personalmente fanno un po’ incespicare la storia.
Per scovare il tesoro, l’archeologo pensa bene prima di capire che tesoro possa essere. Qui inizia la ricerca di indizi: una tragedia del passato, vecchi giornali censurati, statue che indirizzano a segreti, indizi peculiari e dettagli fittizi. Inizia lentamente a sciogliersi un’enorme mistero, svelando eventi e persone che sono intrecciati tra di loro, in modo indissolubile.
I personaggi che animano la storia sono assai pittoreschi e strambi. I primi a primeggiare sono ovviamente il nostro archeologo e il proprietario dell’hotel, France Astico. Ma abbiamo anche la dottoressa Estella, Luc l’arcigno, Monsieur Thomas, il professore Beauchamp, il nemico eterno di Dominiere, il signor Estaud.
Il primo atto è un po’ lento a livello di narrazione ed eventi, ma la curiosità mantiene viva la fiamma dell’attenzione e invoglia il lettore a continuare questo viaggio. La caccia al tesoro è iniziata e il nostro archeologo cerca indizi anche a Parigi, ricalcando la storia dell’hotel Le Grand Continent, soprattutto nel periodo di occupazione nazista, tutto per far luce sulle lunghe ombre della vita di France Astico.
Tutto si intreccia amabilmente, aspri rancori, vendette lentamente covate, gelosie e rabbie, ma anche speranza, desiderio di verità, amore e sacrificio. E la voglia di dare giustizia a crimini lasciati impuniti fin troppo a lungo.
La trama si porta avanti senza fatica, proprio per l’impostazione che le è stata data, personalmente mi sarebbe piaciuto più dinamismo nel “presente” invece che un continuo rincorrere attraverso lunghi dialoghi e storie dentro le storie.
Man mano che avanziamo ci rendiamo conto di come il tesoro sia molto di più di quello che si credeva. È un dissotterrare illeciti e dolori, agguantare fermamente la verità anche quando si ha paura. Un tesoro che chiede aiuto di dar forza ad una voce che ricorda tutto, di essere riconosciuto, di essere aiutato.
Il personaggio di France è stato articolato bene all’interno del romanzo, dove si scoprirà di più sul perché abbia intrapreso delle difficili scelte. Emozionante, semplice e di impatto nella sua portata.
Un romanzo con qualche sbavatura ma che rimane una lettura valida e atipica.

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