Taiyou. La rivalsa del sole. II vol della serie Kibou no Hoshi
Autrice: Isabel Soledad Giacomelli
Titolo: Taiyou. La rivalsa del sole. II vol della serie Kibou no Hoshi
Trama: I gemelli Kinyou e Ginuki Nomura proseguono il loro Viaggio attraverso le Isole di Jonkwama. Una notte, Kin fa un sogno strano: il sole gli si presenta quasi inconsistente e privo del suo calore. Una visione che vuole avvertirlo di un pericolo per il dio Taiyou. Mentre tentano di capire il significato del sogno, i Kibou no Hoshi dovranno affrontare nemici già incontrati e misteri sepolti per mano d'uomo. Ciò che credevano di conoscere veste in realtà abiti molto diversi. E il male sembra voler trascinare via anche la più piccola goccia di purezza.
Pubblicazione: Editoria indipendente
Prezzo di copertina: 15,00 euro (disponibile anche versione kindle a 1,50 euro)
Recensione.
Torniamo nelle fantastiche isole di Jonkwama insieme ai nostri energici personaggi! Ne sono a dir poco entusiasta.
Taiyou è il secondo volume della serie I Kibou no Hoshi, un fantasy carinissimo da leggere, che ci mostra l’abilità dell’autrice nel mescolare mitologia giapponese e una storia fresca e innovativa.
Riprendiamo gli avvenimenti dopo dieci mesi da dove li avevamo lasciati in Tsuki, i nostri Kibou no Hoshi hanno conquistato la Benedizione di Komuko e adesso viaggiano verso l’isola di Hana, dei fiori. Nel frattempo, Gregor sta tentando di ottenere la sua quarta benedizione a Fujouh per poi potersi unire a loro.
È emozionante ritornare in questa bella ambientazione. Kin e Gin i due gemelli protagonisti sono adorabili, e nel primo volume hanno dato prova di mostrare una tempra invidiabile e un’amicizia insieme ai loro altri compagni davvero commovente.
In questo secondo volume vedremo come anche i loro Doni mutano, man mano che crescono i personaggi e si rafforzano diventando più solidi e affilati.
La prosa è semplice ma assai fluida, capace di farci immedesimare nello splendore delle scene, nelle emozioni limpide dei personaggi e nelle lotte agguerrite e nei misteri stuzzicanti che animano la storia.
La quiete, infatti, in Taiyou ha breve durata… Il mistero dei due Seishin che appaiono nei sogni dei nostri due protagonisti si addensa, insieme ai sogni sinistri di Kin dove il Dio Taiyou è quasi inconsistente e pallido. Una visione che insieme ad altri spiacevoli eventi, come morti sinistre nel campus e una serie di emozioni non risolte, getta una cappa oscura sulla trama.
La tensione e la sfiducia sale, soprattutto per la divisione nel campus di Hana profonda tra due gruppi divisi in base al proprio fiore, curativo o velenoso. Le due parti, a seguito delle morti inspiegabili e una gestione della situazione davvero misera, beh… iniziano a guardarsi con sospetto.
Tutto si tende al massimo pronto a scoppiare.
Qui incontriamo anche nuovi e interessanti personaggi: l’introverso Cole, l’energico Nachi e l’affascinante Kasumi. E siamo anche alle prese con l’ingarbugliante confusione emotiva dei nostri giovani protagonisti, alle prese con nuove relazioni e approcci e compiti difficili, nonché una costante presa di consapevolezza di loro stessi, tra sfiducia, rabbia, inquietudine e desiderio di stabilità.
L’autrice è stata brava a saper incanalare uno spettro di emozioni e vicende vasto che ha un maggior impatto nei nostri personaggi soprattutto perché stanno attraversando l’adolescenza, dove tutto è amplificato e disordinato.
Uno degli aspetti che apprezzo tantissimo di questa serie è la sua freschezza, sia nella storia ma anche nei suoi personaggi. C’è una bella limpidità nei loro sentimenti e obiettivi, che rende perfetto l’equilibrio tra dolcezza e una nuova persistente inquietudine che sboccia.
E vediamo un attimino i nostri personaggi. Gin rimane la mia preferita, c’è poco da fare. In questo volume appare più complessa: il turbamento degli eventi, la lontananza di Gregor, la scoperta di nuovi aspetti di sé e il dover gestire nuove parti dei poteri derivanti dalla dea Tsuki, tutto la rende più caratterizzata e vivida.
Anche Kin è alle prese con scelte difficili personali e non solo, dove tenta sempre di dare priorità al benessere del gruppo. Ci saranno scontri, incomprensioni tra di loro ma alla fine Kin mostra sempre la stoffa del leader, rendendoci orgogliosi.
Taney è sempre adorabile, e la vedremo maturare in questo secondo capitolo con una determinazione disarmante.
Rei (meglio conosciuto in questo volume come il terrore degli Yokai) qui si sbottona di più, andiamo oltre la sua allegra facciata e afferriamo qualcosa di più sul suo passato, che ci porta a comprendere meglio alcuni sui atteggiamenti e quanto sia davvero luminoso il suo sorriso.
Nel frattempo, la trama procede tra addestramenti intensificati e i primi dissapori e cotte tra i personaggi. La minaccia dei Caschi e degli Umibozu è sempre onnipresente, senza contrare i terribili Kimono Spezzato e il mistero che gira intorno a loro, tutto grava sui nostri due gemelli e dalle loro visioni dei sogni, che si fanno più pressanti, come se una minaccia oscura si avvicinasse velocemente.
Parallelamente scopriamo anche qualcosa di più sulle capacità speciali che i nostri gemelli si ritrovano a fare i conti. Abilità diverse davvero fighe! (anche se l’occhio di Tsuki per me rimane imbattibile!).
La penna dell’autrice ha il talento di saper portarci descrizioni che riescono sempre a rendere più vivida l’intera storia: come vengono articolate le isole magiche con le loro fondamentali differenze. E qui ci accingiamo verso una nuova isola, quella di Puoh, una delle isole più atipiche, non solo per la nomina di territorio pieno di delinquenza ma anche per un’ambientazione nuova, da deserto: caldissimo di giorno e freddissimo di notte. Mi piace come viene articolata, anche perché si rivelerà fondamentale per il proseguimento della trama…
Ora datemi un piccolo momento da fangirl: ho adorato le interazioni tra Gin e Gregor in questo volume! Ho ridacchiato parecchio ai loro scambi di battute, la timidezza e il fervore che si mischiano, occhi lucidi, guance arrossate e le farfalle nello stomaco.
In Taiyou appare fondamentale e intricato anche l’aspetto enigmatico. Il mistero sui Cinquant’anni del Nulla unita a diverse discrepanze tra incidenti e notizie fasulle dei media getta una cappa apprensione e trepidazione nell’intera vicenda, unita a tanta curiosità che stuzzica continuamente il lettore, dopo certe scoperte elettrizzanti avvenute proprio in questo volume, facendoci percepire di essere alle prese con una complessità che ancora si mantiene ai bordi ma di cui adesso i nostri personaggi iniziano a porsi domande scomode.
Non solo, nel romanzo c’è un aumento anche della violenza brutale, ma non può essere altrimenti. I personaggi crescono e con loro la portata destabilizzante degli eventi che sono chiamati ad affrontare.
I nostri seishi si rafforzano come squadra, imparando a fidarsi e amalgamarsi insieme, appiattendo gli screzi. Le missioni che affrontano insieme li fanno sentire più forti e capaci, ma… gli eventi finali arrivano con furia.
La prosa qui diventa incisiva per stare al passo con le scene, improvvisamente più brutali dove assaporeremo la furia del Sole, lo sconforto e la potenza di guerrieri che lottano tra loro.
La fine è speranza e vendetta mischiate insieme. Non posso dire davvero altro, ho tentato di rimanere vaga per evitare spoiler, ma vi invito ad assaporare il volume in prima persona.
Inoltre, sarò ripetitiva, ma la cura visiva del romanzo è sempre un'elemento che merita apprezzamento, dalla mappa fondamentale, ai disegni stile manga che troviamo all'interno (sempre bellissimi!), nonché un glossario utile. Sono piccoli dettagli che rendono la lettura migliore.
Taiyou è stata una lettura piacevolissima, e ho apprezzato la costante crescita in cui ci imbattiamo, sia nei personaggi e nei temi riportati ma anche nella storia, che non rimane statica, piuttosto si evolve di pari passo mettendo nuova carne al fuoco parecchio intrigante.
L’autrice ci lascia, infatti, con un bel hype per i possibili prossimi sviluppi, certa che con i Kibou No Hoshi ne vedremo delle belle!

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