L'invidia uccide

 


Autrice: Eliza Jane Brazier

Titolo: L'invidia uccide

Trama: Benvenuti a Rancho Santa Fe, dove l’ambizione non ha limiti e la ricchezza può essere letale. Quando Heather Parker decide di trasferire la sua famiglia nella lussuosa comunità equestre di Rancho Santa Fe, sa che non sarà facile integrarsi. Ma per le sue ragazze è disposta a tutto. In un mondo dominato da case da sogno, cavalli da milioni di dollari e madri pronte a qualunque sacrificio pur di vedere i propri figli sul podio; il confine tra dedizione e ossessione è sottile come un colpo di frustino. In questa enclave dorata della California, le gerarchie sono rigide e i segreti sono un’arma spietata. Heather deve imparare in fretta le regole del gioco se vuole proteggere le sue ragazze dalla crudeltà di donne come Pamela che non tollerano intrusioni nel loro regno. Ma tra stalle immacolate e competizioni feroci, qualcuno sta spingendo troppo oltre la propria sete di vittoria. Dietro la facciata della perfezione si cela un odio profondo che sta per esplodere. Perché a Rancho Santa Fe, tutti hanno qualcosa da nascondere e qualcuno è pronto a uccidere affinché rimanga sepolto.

Casa editrice: Fanucci editore

Prezzo di copertina: 16,90 euro

Recensione.

L’invidia uccide è il thriller perfetto per l’estate: frizzante, glamour, competitività e amicizie tossiche, con un sottofondo oscuro che si fa intravedere al momento giusto
Il prologo inizia con la Detective Perez che indaga su una morte sospetta legata ad un celebre ranch della zona. E poi regrediamo di quattro mesi per conoscere le dinamiche che hanno portato al tragico evento. 
La famiglia Parker si trasferisce dal Texas alla California, nuovi ricchi che credono di avere una seconda possibilità di felicità in una casa molto più lussuosa. Qui ci imbattiamo nel ranch di Santa Fe, celebre per gli allenamenti con i cavalli da salto, che è elitario, pragmatico, colmo di tante personalità che sotto i sorrisi entusiasti vogliono essere gli unici a prevalere. 
Insomma, il luogo perfetto, agli occhi di Heather, la madre, finalmente per riacquistare un senso nella loro vita e dare una parvenza di famiglia unita. Heather crede che riuscendo a far riavvicinare la primogenita, Piper, ai cavalli e rendere Maple, la seconda, migliore nell’ambito di equitazione possa, in qualche modo, risanare il rapporto con il marito, ormai alla deriva dai tradimenti e disillusioni. È un sogno non destinato a durare, il risveglio sarà assai brusco… 
L’invidia uccide promette un romanzo ricco di drama e tensione, ed è una promessa che mantiene. La prosa è accorta, sarcastica, brillante. Calca il dramma, accentuando il ruolo di madri che farebbero di tutto per le loro figlie, anche cucirle addosso sogni e aspirazioni che non le appartengono. Sapendo anche evidenziare la pressione emotiva e lo sfascio inevitabile di famiglie che vogliono cose diverse ma a cui manca la capacità di comunicare e ascoltare. 
Il libro ha diversi pov è credo sia una scelta ottimale per dare dinamicità alla storia e allo stesso tempo farci avvertire bene il contrasto tra i diversi personaggi coinvolti. Tutti, però, sembrano essere accumunati dal volersi sentire parte di qualcosa, di avere bisogno di uno scopo per quanto vuoto possa essere. 
L’impostazione del romanzo è fantastica: spinge a continuare a leggere con una curiosità crescente. L’essere ricchi e doverlo ostentare in modo così eccessivo che, senza rendersene conto, sfiora il ridicolo. Ma l’autrice riesce a dissezionare la patina perfetta e luccicante in modo superbo, mostrandoci oltre la curata facciatadove il caos regna sovrano
Entriamo, dunque, dentro questo maneggio lussuoso, colmo di sottointesi e giochi di potere sottile, cavalli curati e assai pagati, un senso di competizione che quasi guasta l’immagine di famiglia allargata che si vuole inculcare. Un maneggio è un luogo spietato, fatto di gare, talento, soldi e quanto si è disposti ad andare oltre per rimanere in pista
L’invidia uccide presenta un mix irresistibile: istruttori megalomani, madri agguerrite che vogliono tutto, ragazze coetanee invidiose, ingenue, perfidi e sfuggenti. Amicizie tossiche che spingono il desiderio di approvazione e gelosie pericolose che rendono la storia insidiosa al punto giusto. 
Ho apprezzato tanto come la penna dell’autrice riesce a evidenziare i contrasti della trama, l’apparenza e ciò che si cela dietro, la capacità di caratterizzare i diversi personaggi per renderli immediatamente distinguibili. E ancora, la certezza vaga ma radicata che i personaggi celano segreti, segreti che sono interconnessi, segreti di cui forse…qualcuno è anche disposto ad uccidere
Ciò che mi ha fatto impazzire è il modo del romanzo di lentamente frantumarsi. Una sensazione simile al pattinare sul ghiaccio, ne ammiriamo la robustezza che ci da sicurezza, la lucentezza, l’adrenalina che ci scorre forte e fingiamo di non vedere le sottili spaccature che si allargano sempre di più, avvicinandosi e spingendo il pattinatore a seguire un percorso sempre più stretto per evitarli…fino a quando è troppo tardi. 
L’autrice è brava nel saper evidenziare gli aspetti più importanti di ogni personaggio. Vediamone qualcuno. 
  • Heather, che proietta il suo sogno alle figlie adolescenti, obbligandole a seguirne la strada, accentuata dal fatto che lei non ha potuto continuare come avrebbe voluto. È un personaggio che volente o nolente usa il ricatto emotivo in modo superbo
  • Maple, figlia di Heather, giovanissima ha paura dei cavalli ma non ha mai saputo dire di no alla madre. E pian piano inizia a piacerle la vita nel maneggio, l’istruttrice la fa partire dalle basi costruendo una fragile fiducia in se stessa, e soprattutto adesso può godere della amicizia con Vida e Effie, con cui condivide le giornate al ranch. Il desiderio di sentirsi accettata la piega a qualsiasi richiesta. 
  • Pamela, anche lei come Heather riflette i propri sogni infranti sulla figlia, Vida. Pamela non è ricca, deve stringere sempre di più per continuare a permettersi che Vida continui la sua passione per i cavalli, e come la figlia è colma di rancore per la facilità con cui i soldi della famiglia di Heather aprano porte a loro precluse.
I personaggi iniziano a mostrare il loro vero volto quando entra in campo Commotion, un cavallo d’elite costato più di un milione di dollari, acquistato dalla famiglia Parker per Maple. 
Un cavallo perfetto per chiunque sogni di vincere le gare dei circuiti a salto, tutti lo anelano. E il desiderio di possederlo, di poterlo cavalcare annebbia la ragione e accende l’invidia in modi subdoli. Maple vuole dimostrare di non essere la ragazzina debole, costantemente sottovalutata al maneggio dalle sue tremende amiche e dalla sua famiglia. Piper si innamora di Commotion e della promessa di tornare a cavalcare, Vida è insofferente per non poter permettersi un cavallo del genere che le farebbe vincere le gare per essere finalmente notata. 
Tutto si agita, si stringe, la prosa stessa ha una cadenza che preannuncia il culmine. Incidenti che accadono, amori che scoppiano, persone che svelano una parte di sé cattiva e pericolosa… una tensione che si propaga veloce e ingloba tutto il maneggio, avvicinandoci alla competizione agognata e temuta, la Little Palm Cup. 
L’invidia che uccide evidenzia benissimo come sia più importante l’apparenza di certe cose piuttosto che il vero possedimento. Ed è una verità che si infittisce nella trama, spingendo la sua inevitabile evoluzione verso un’unica strada; il caso, che scoppia senza far rumore. All’inizio si propaga lento e quasi annoiato ma sa ancorare i cuori delle persone coinvolte, rendendole suscettibili, pronte a superare una linea di confine che non avrebbero mai creduto possibile. 
Un romanzo che ha la capacità di tenere alta la curiosità fino alla fine. Bellissimo!
 

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