Power of Sirens

 


Autrice: Lexie B.

Titolo: Power of Sirens

Trama: A New Orleans, tre dinastie governano la città nell’ombra: le Sirene, gli Anubis e gli Harpy. Da generazioni convivono in un equilibrio fragile, alimentato da corruzione, violenza e antichi patti di sangue. Per le cinque sorelle Sirene, crescere significa imparare a obbedire. Al padre Acheloos, alle regole della Fazione e al ruolo che è stato scelto per loro ancora prima della nascita. Ma quando un omicidio sconvolge gli equilibri della città e misteriosi messaggi iniziano a insinuare il dubbio tra le sorelle, ogni certezza comincia a incrinarsi. Mentre segreti, manipolazioni e giochi di potere emergono dall’ombra, le Sirene si ritrovano coinvolte in qualcosa di molto più grande di loro: un piano capace di distruggere non solo la propria famiglia, ma l’intera New Orleans. Quando il passato torna a reclamare il suo posto, capire di chi fidarsi potrebbe diventare impossibile. Power of Sirens è un mystery dark romance intenso e magnetico, dove la mitologia greca, nordica ed egizia si intreccia a una storia di ossessioni, controllo e desideri proibiti. Perché, a volte, i mostri più pericolosi non nascono dalle leggende.

Casa editrice: Just Read

Prezzo di copertina: 18,00 euro

Recensione.

Power of Sirens è il primo volume di una serie mistery dark romance con una forte componente mitologica. Una storia magica e oscura, che promette di diventare indelebile. 
Siamo a New Orleans, governata da tre fazioni differenti: Sirens, gli Harpy e gli Anibus, tutt’è tre le famiglie hanno un potere solido nella città, anche se si diversificano. I Sirens, sono quelli più legati alla tradizione e governano i porti, gli Harpy i più indomiti, consci di cosa possono fare, e infine abbiamo gli Anibus, che governano i tribunali, e dunque hanno un’aurea di disciplina ferrea, eleganti ma intransigenti. Tre fazioni che dividono il potere in un sottile equilibrio… 
La prosa è semplice ma capace di catturare l’attenzione con la componente mistery che inizia ad avere un bel peso man mano che procediamo. Infatti, nei giovani rampolli delle tre famiglie si avverte nitida un’agitazione scorrere sotto la facciata composta dei propri genitori. Una tensione che presto catturerà i nostri personaggi
L’inizio della storia ci fa ambientare e conosciamo i tanti personaggi che animano la trama. 
  • Abbiamo le cinque sorelle Sirens, cresciute isolate dal mondo, con un’istruzione rigida e celata, che necessità sempre la perfezione. Le sorelle, dunque, sono molte unite e fanno fronte unito davanti alla severità dei genitori. Molpe, la maggiore, è la più posata e matura del gruppo, sempre pronta a mettersi in prima linea per difendere le sorelle. Calliope, determinata e sapiente fa spesso da tramite, Amphitrite è istintiva, ribolle di emozioni che tiene chiuse ma che minacciano di scoppiare, Parthenope, la sua gemella, invece è quasi il contrario, solare, ben disposta verso tutti, timida. Infine, c’è Ligia, la più piccola e ne incarna la vivacità frizzante di chi sa fare marachelle e quasi sempre uscirne vincente, eppure, nella sorella minore c’è una patina di segretezza che ne smorza la leggerezza, rendendola conturbante. 
  • Gli Anibus, invece, sono due sorelle e due fratelli: Sokar, il maggiore, come Molpe, è il più responsabile e quieto, capace però a bisogno di saper governare la situazione. Poi, abbiamo Aker, gentile e timido, Maat (tra le mie preferite) è battagliera, testarda, quasi feroce ma che cela un nucleo di vulnerabilità che riusciremo ad intravedere. E infine, Nephtys, sensibile ma mordace. 
  • E non ci rimangono che loro, gli Harpy, Odin è il maggiore, quieto, maturo, duro. Loki (oh Loki!) è il più imprevedibile di tutti i personaggi, una scintilla che non smette di scoppiettare creando un caos irresistibile. Freya, elegante, simpatica ma quasi distante, e Skadi, irruenta, consapevole di saper ferire e usa la sua qualità come una difesa necessaria quasi sempre.
 Insomma, come si può intuire, i personaggi che si muovono nella scena sono tanti, ma dopo un’iniziale confusione, riusciamo bene a distinguerli e a conoscerli, alcuni più di altri. Tra feste ricche e intrighi di fazioni c’è un uomo mascherato, Omero, che irrompe all’interno della quieta bolla dei protagonisti portando uno scompiglio inaudito: infatti, non solo pare prenderli di mira ma li costringe a dover svolgere dei giochi pericolosi, i giochi del Canto dell’Odissea, che vede protagoniste le sirene. 
Giochi rischiosi, dove un passo falso può diventare… mortale
Il romanzo è un multi pov e credo che sia una scelta che dona energia al romanzo, alternando punti di vista dei personaggi che riescono a darci una visione più amplia di ciò che sta accadendo. Ma, principalmente si concentra su Amphitrite, di conseguenza lei è uno dei personaggi con una maggiore caratterizzazione rispetto agli altri. E quello che intravediamo ci piace parecchio, è una protagonista che si scopre piano, dobbiamo andare oltre la sua patina di incertezza e inferiorità, troviamo una ragazza splendida, buona e scostante, quieta ma dalla risposta pronta se stuzzicata. In lei c’è un’agitazione silenziosa che colpisce l’occhio attento. E Loki ne è catturato fin dall’inizio
La tensione tra loro due non fa che crescere, e crescere, inframmezzata da incomprensioni, rifiuti, rabbia, e un’antipatia quasi costretta che però arriva sempre falsa, mentre gli occhi bruciano di cose non dette. Amphitrite e Loki sembrano due calamite opposte che vengono attirare sempre l’uno verso l’altro, non importa quanta distanza o indifferenza ci si voglia mettere. Baci rubati, mani che vorrebbero stringersi, qualcosa di impossibile dal sapore irresistibile: dovrebbero essere nemici, eppure, non riescono. 
In loro c’è un sentore di tragicità che ancora non è stato del tutto esplorato, ma i bordi che intravediamo in questo primo volume ci donano un sentore di dramma che ci strugge, come una fiamma che dovrebbe consumarsi e invece continua ad ardere. 
Ma non è l’unica coppia che promette scintille, non farò ovvi spoiler, ma lettore resta assicurato che la trama porterà a tifare per altre improbabili coppie che si andranno a creare, tra turbamenti e desideri.
Nel frattempo, la trama continua ad infittirsi, con nuovi giochi dell’ermetico e crudele Omero, che sembra aver preso di mira le cinque sorelle Sirens. Intrighi, segreti, mezze verità taciute, orrore, fiducie e fragili alleanze, tutto si mischia insieme e vengono persi i bordi nitidi, come se lentamente qualcuno anelasse la completa distruzione delle fazioni. C’è una vulnerabilità che avvertiamo nei personaggi mentre devono affrontare sfide complesse, dove la scelta non è mai facile
E qui che i sentimenti dei nostri protagonisti macchiano la ragione, la lucidità perde vigore e qualcosa di più forte prende il sopravvento. Il desiderio di proteggere, di conquistare, di soccombere scuote le pagine. 
Tra l’altro, ho apprezzato tantissimo sia i piccoli stralci di mitologia presenti ad ogni nuovo capitolo, cosi come i fregi dei capitoli, che si diversificano per le tre fazioni presenti. Sono dettagli che dimostrano una cura e impegno incredibile, che aumenta la bellezza del romanzo. 
Uno degli aspetti che mi è piaciuto di più di Power of Sirens è il rapporto che si instaura tra i vari personaggi. Le amicizie che si creano tra fazioni differenti, coltivate e sostenute anche quando gli adulti la sconsigliano fortemente, come ad esempio l’amicizia tra Maat e Amphitrite, che non è partita benissimo ma è coerente con le loro emozioni e in qualche modo si solidifica attraverso le traumatiche esperienze che vivono. 
Di contro, viviamo anche il rapporto contrastato e a volte tossico che si ha con la famiglia. Che dovrebbe essere messa prima di tutto, una scelta sofferta per Loki, un peso che schiaccia continuamente le Sirens, e una responsabilità nella bilancia per gli Anibus. Nessuno è esente da questa massima, ma… davvero è così importante tenere le fazioni separate? Cosa si cela dietro a questa intransigenza che i genitori comandano ai figli? Domande che stuzzicano il lettore. 
La narrazione ha qualche piccola incertezza ma riesce a riprendersi bene. Man mano che procediamo all’interno della storia si tinge di cupezza. Un’inquietudine permane tra i personaggi, la promessa dei giochi riflette un’angoscia che diventa spessa nelle pagine, e le emozioni non lasciano scampo.
Amicizie, slealtà e sentimenti più forti si sono già radicati… ma basteranno a non spezzarli? 
La componente mistery inizia a far avvertire il suo peso: chi è davvero Omero? Perché ha preso di mira loro? E soprattutto chi è tra i personaggi che mente di non sapere nulla? Guardiamo i protagonisti adesso con un occhio critico, cercando di cogliere dettagli che ci aiutino a capire chi sta bleffando. 
Poi, il gioco di Scilla che cambia le carte in tavola, dove il potere delle fazioni oscilla. Tradimenti, gelosie, segreti e ossessioni che rendono la trama ancora più suadente e pericolosa, vicinissima ad un punto di svolta che però svelerà anche le fratture che silenziosamente si sono estese sotto i piedi delle Siren, degli Anibus e degli Harpy. Tuttavia, Omero è sempre un passo avanti e pare tenere nella sua morsa i personaggi. 
Così finisce il primo volume, nell’apice di un momento di rivelazione e tensione…dove tutto può accadere. 
Power of Sirens è un libro che si legge velocemente per la costante curiosità che si rimesta all’interno, unita da una bella variazione dei personaggi e uno slow burn che deliziosamente ci tortura. Tutto, ha reso la lettura vivace. Onestamente, sono curiosissima di sapere cosa accadrà nel prossimo volume

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