La regina di fuoco. L'Ombra del Corvo vol III

 


Autore: Anthony Ryan

Titolo: La regina di fuoco. L'Ombra del Corvo vol III

Trama: Dopo aver combattuto fin quasi alla morte, la regina Lyrna è determinata a scacciare l’esercito invasore volariano e riconquistare l’indipendenza del Regno Unificato. Ma per portare a compimento i propri piani, non le basterà radunare le forze a lei fedeli. Dovrà scendere a patti con coloro che sono in possesso del dono del Buio, esseri ripugnanti che ha sempre detestato, e condurre la guerra alle porte delle fortezze nemiche. Adesso più che mai, l’esito della battaglia e il destino del regno poggiano sulle spalle di Vaelin Al Sorna, il Signore della Torre delle Lande Settentrionali. La prova che sarà chiamato ad affrontare si rivelerà la più ardua. L’esercito volariano ha un nuovo misterioso alleato, una forza in grado di governare l’oscurità e donare l’immortalità a chi promette di servirla. Vaelin Al Sorna dovrà sconfiggere un nemico mai affrontato prima, che non può essere ucciso, ed è chiamato all’impresa proprio quando il canto del sangue, il mistico potere che lo ha reso un invincibile guerriero, sembra destinato a tacere per sempre.

Casa editrice: Fanucci editore

Prezzo di copertina: 19,90 euro

Recensione.

L’ultimo volume dell’emozionante e immensa trilogia di L’ombra del Corvo (qui il primo volume, Il Canto del Sangue), che io ho amato alla follia! Siamo alla resa dei conti, iniziamo questo ultimo atto di avventura con un groppo in gola, soprattutto per come si erano concluse le vicende nel secondo volume.
È sempre un viaggio ricco di nostalgia quello di cimentarsi nel leggere l’ultimo volume di una saga che si è amata così tanto. Ovviamente cercherò di non fare evidenti spoiler, ma se non hai letto i due precedenti volumi ti invito caldamente a non andare avanti. 
Immediatamente, una cosa appare chiara: i volariani sono riusciti a unificare il Regno, unito davvero e pronto per vendicarsi della violenza e paura perpetrata nei precedenti volumi. 
Vediamo alcuni dei nostri personaggi affezionati. Lyrna, la regina benedetta e temuta, curata dal…Buio. È abile nel sapersi destreggiare tra gli impegni insidiosi di un regante, è come se fosse nata per questo. Affilata, sveglia e intrepida. Ma non c’è nessun momento da perdere: deve rimettersi in marcia per riconquistare la capitale. La Crociata della Regina che ha promesso fatica, sangue e giustizia. C’è un vento di cambiamento necessario per adeguarsi alle sfide che si prospettano davanti… 
Alucius, liberato dalla temuta Prigione Nera dal nuovo re della capitale occupata. È un personaggio che dimostra più di quello che si crede, una spia lucida che nessuno sospetta, il poeta ubriacone che osserva attento e mostrerà un coraggio che saprà estrarre al momento opportuno. 
Frentis, finalmente riunito a fratello Solis e al barone Banders, determinato a combattere (scene assai emozionanti!). Eppure, oltre la cocente determinazione il nostro personaggio conserva un animo inquieto, soprattutto per dei sogni che lo riconducono da qualcuno… 
Reva, adesso lady governatrice della città, porta avanti il suo compito e il benessere dei suoi sudditi. Feroce, bellissima, indomita, è uno di quei personaggi che ti trafigge e non smetti di amarla. 
E Vaelin, oh Vaelin! Vive con un’incertezza nuova che lo ferisce continuamente: la vita senza il suo Canto gli appare grigia, priva di qualsiasi scopo. Ma ha bisogno di tempo, lentamente il freddo che sente si dirada e riscopre una mano salda nello stringere l’elsa della sua spada. Ma il vuoto che sente dentro è un eco impossibile da silenziare… 
In questo volume i nostri personaggi sono disillusi, lavati da dolori, tradimenti e sofferenze che li hanno induriti. Lontanissimi appaiono i momenti vulnerabili e incerti del primissimo volume. 
La narrazione è come sempre avvincente, fitta, dinamica, incredibilmente vivida che perfora il cuore, mentre l’autore intreccia le sue sottotrame, avvicinandoci alla temuta conclusione. 
Ci sono strade opposte a cui tutti i personaggi sono chiamati a scegliere, e qui si mostra la loro maturità, esperienza e desideri. Preparate il cuore. 
Giustizia e Vendetta, il dilemma che angustia i personaggi, due sentieri che possono anche avere la stessa direzione ma il bivio è innegabile. Giustizia per la propria terra bruciata, per il popolo brutalizzato, una rabbia che cuoce e che tiene la mano ferma. Qui ad esempio troveremo Reva.
O vendetta, un’ossessione che spingerà la regina oltre oceano a deturpare con la stessa foga l’impero volariano. Disposta a tutto pur di vedere ogni cosa bruciare e diventare cenere. Solo il fuoco può appagare questa sete che le ha afferrato il cuore, non lasciandola più andare. 
Potere e dipendenza. Qui l’Alleato e i Benedetti capeggiano, astuti, forti, quasi imbattibili. Ma non sono gli unici personaggi capaci di sottigliezza. Una nube di violenza, incertezza e fatalità inizia a circondare il romanzo, lo stesso lettore sente il baratro avvicinarsi. 
La capacità di evocazione di questo volume (come l’intera trilogia) è incommensurabile. Avvertiamo tutte le nostre emozioni crude e mordenti dei nostri personaggi, le scene di battaglia che brillano per la loro forza e violenza bruta. Sentiamo tutto, perché siamo stati abituati a vivere l’intera trilogia con una nitidezza grandiosa, generata dallo splendido equilibrio di abilità di prosa e impatto emotivo delle scene. 
La riconquista di Varnishold è solo l’inizio. Orrore e guerra ammorbano la terra e i suoi orfani. È tempo di ricostruire, organizzare, forgiare e tenere viva la fiamma della vendetta…che chiama molti a salpare.
E i personaggi, ah! L’autore è talento puro nel modellarsi e animarli, non solo i personaggi principali pieni di un contrasto che fa boccheggiare; ma anche quelli secondari riescono a regalare uno splendido spiraglio di complessità: come la giovane lady Illian, che durante la guerra combatte insieme al temibile Fratello Rosso e non può essere cambiata. La guerra, la violenza, gli stenti l’hanno indurita ma allo stesso tempo resa libera, bravissima nel saper combattere con una ferocia che non ti immaginavi guardandola. Lo stesso Sollis appoggia il suo ingresso come sorella del Sesto Ordine. 
Ma tutto è in bilico. 
Il momento di contrattacare è vicino. Troppo odio che ribolle per essere taciuto, la guerra continua ma adesso si sposta, viaggia veloce oltreoceano con la promessa di dover finire. 
Nel frattempo, la minaccia dell’Alleato di ingrossa e svetta sui nostri protagonisti. Frentis fa parte dell’avanguardia, andato avanti con anticipo con un gruppo di soldati per creare scompiglio in un Impero immenso. Una missione che appare disperata ma che deve continuare ad eseguire. 
Sfioriamo la solidità di eventi enormi, dove il rischio è tutto. 
Lontanissimo da questi luoghi, ma in qualche modo in rotta di collisione abbiamo Vaelin, che segue il ghiaccio, a rincorrere echi di profezia che poi diventa solida. L’ombra del Corvo. È sono brividi. 
Le truppe sono quasi pronte per salpare, alleanze sono state forgiate, guerrieri sono stati addestrati e nuove armi mortali sono state costruite. Al centro di ciò, ad alimentare l’avanzata ed infervorare gli animi c’è Lyrna, che attizza costantemente la rabbia di ciò che è accaduto. Le navi così salpano sospinte da un desiderio di vendetta così atroce che pare soffocare la gola. La morte e la violenza oscurano le provincie. 
La guerra cambia in modo inesorabile i nostri personaggi, le loro scelte e ciò che sono costretti a fare. C’è chi soccombe sotto questo orrore, chi ne porterà le cicatrici, chi diventa impassibile e chi lascia sfogare una sete di vendetta che facilmente si tramuta in cattiveria. 
L’autore è eccellente nel catapultarci nei combattimenti, che qui abbondano per la loro diversificazione. Gruppi di ribelli che combattono mentre si fanno strada nel cuore di un impero straniero, lotte tra i ghiacci concitati dove il sangue è il colore conturbante che risalta e l’ululato del lupo è forte. E ancora, sull’oceano flotte di navi che ingaggiano battaglie fino all’ultimo agognato respiro. La vividezza delle scene ci aggancia con forza, facendoci dimenticare di star leggendo. Siamo anche noi lì. Sentiamo bene lo scocco di mille frecce lanciate all’unisono. Gli Arisai con le loro armature rosse e sorrisi distorti che si avvicinano, dandoci singulti di inquietudine. L’arena di Volar, teatro di momenti indelebili. E ancora le emozioni che regalo i temibili arcieri di Lord Antesh. La lotta estenuante tra i vicoli di una grande città…ormai vicinissima alla disfatta. 
Una cosa ci appare chiarissima: l’ombra del Corvo è davvero calata e l’Alleato smania per concludere.
Da qui, davvero pelle d’oca. Non posso dire molto altro per evitare spoiler, ma in questo volume finale c’è tanta bellezza intricata. 
L’autore gestisce una moltitudine di personaggi in modo abbacinante, la trama che si allarga e si cuce insieme, facendo convergere tutto in un punto. La resa dei conti. Tra un Imperatrice e una Regina, dove la follia ha ormai sfiorato entrambe, colme di un potere che annebbia. Il passato e il futuro si toccano, riconoscendosi, tutto poi inghiottito da un fortissimo ululato che pare quasi un…canto.
Sotterfugi che iniziano a far scattare le loro pazienti trappole, la morsa della paura che si allenta, fiale che liberano, ribelli che iniziano a far soffiare un vento di cambiamento che promette di sradicare l’impossibile. L’autore è abilissimo nel condurre tutti i personaggi e le loro sottotrame nello stesso luogo: l’ultimo nodo da sciogliere, nel bene e nel male. 
Il lettore è pervaso da fortissime sensazioni mentre si accinge a divorare le ultime settantine di pagine.
Al di là della bellezza e passione della storia, questa trilogia ci ha saputo regalare tanto. Ci mostra come grandi uomini possano cadere nel basso per il desiderio di potere a cui si diventa assuefatti, mentre la follia e la malvagità crescono a ritmi impressionanti, magari sempre celati. Ci fa vedere come ci sia coraggio e perseveranza nel cercare di fare la cosa giusta, anche quando sembra sbagliata. La voglia di lottare per ciò in cui si crede e nelle responsabilità che si hanno. La maturità di popoli diversi e inimicati di guardare oltre la loro diversità e riconoscersi in persone con valori, desideri, rimpianti. Quanta potenza viscerale racchiusa in questa storia. E quanta strada hanno fatto i personaggi che abbiamo amato. Vaelin lo abbiamo visto crescere, amare, soffrire, resistere. Che splendido e complesso protagonista! Reva, oh il miglior personaggio per me! Ha avuto uno sviluppo impressionante, riuscendo sempre a conquistare con le sue azioni. 
La regina di fuoco si conclude con un finale dolceamaro, giusto ma che non smette di fare male. Azioni e conseguenze, scelte difficili che afferrano il cuore ma che comunque ti sospingono verso casa, ovunque essa sia. La trilogia di L’ombra del Corvo è una perla nel panorama fantasy, piena di epicità, battaglie e contrasti che tagliano. È una di quelle storie che non finisce mai, anche chiudendo il libro.

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